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SUMMARY:Casa Mia Casa Mia
DESCRIPTION:29 giugno ore 19:00\nPiazza tra I Rivi \nPresentazione del libro\ndi Chiara Gily\, Francesca Sarocchi\nedizioni Bora.La\ncon Diego Manna \nUno spassosissimo viaggio alla scoperta dei migliori aneddoti del mercato immobiliare triestino\, tra acquirenti sotutomi\, agenti trapoleri\, venditori caid e annunci imposcinili. Una guida completa\, dall’attitto alla vendita\, dalla ristrutturazione nno alla demolizione totale\, completata da un attenta analisi di pregi e difetti dei rioni della città. Perché in fondo è vero che a volte può bastare una man de bianco per trovare la casa dei propri sogni. \nIl TACT Festival è organizzato dal CUT Trieste\, in coorganizzazione con il Comune di Trieste\, grazie al sostegno di Regione Friuli Venezia Giulia\, Giovani FVG\, Banca ZKB di Opicina\, in collaborazione con Hangar Teatri.
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DESCRIPTION:28 giugno ore 20:00\nPiazzale in via S. Santi \ndi Davide Visintini \nElaborato di giocoleria con clave con una durata variabile tra i 7 e i 10 minuti. \nBasato sulla ricerca di un’armonia tra scrittura e improvvisazione con lo spazio\, il pubblico e ovviamente con le clave. \nIl TACT Festival è organizzato dal CUT Trieste\, in coorganizzazione con il Comune di Trieste\, grazie al sostegno di Regione Friuli Venezia Giulia\, Giovani FVG\, Banca ZKB di Opicina\, in collaborazione con Hangar Teatri.
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SUMMARY:Poetry Slam
DESCRIPTION:28 giugno ore 18:30\nPiazzale in via S. Santi \ncon Alessandro Burbank\nin collaborazione con Zufzone \nIl Poetry Slam è una competizione in cui i poeti recitano i loro versi\, gareggiano fra loro e vengono valutati da una giuria composta da cinque elementi estratti a sorte tra il pubblico. Il ritmo sarà serrato e il coinvolgimento è garantito in questo evento che ha come unico scopo la restituzione della poesia ai suoi legittimi proprietari: TUTTI! \nIl TACT Festival è organizzato dal CUT Trieste\, in coorganizzazione con il Comune di Trieste\, grazie al sostegno di Regione Friuli Venezia Giulia\, Giovani FVG\, Banca ZKB di Opicina\, in collaborazione con Hangar Teatri.
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SUMMARY:Sogni di carta
DESCRIPTION:28 giugno ore 18:00\nPiazzale in via S. Santi \ncon Teatro Papelito\nregia\, musiche\, figure di Brane Solce\nanimazione di Sanja Fidler e Brane Solce \nUno spettacolo senza parole\, ricco di musiche\, suoni e immagini. In Sogni di carta il protagonista viene svegliato continuamente da strane creature di carta che lo conducono attraverso meravigliose avventure. Il sogno diventa un insieme di scene fantastiche\, con tanti esseri strani\, dove tutto è possibile e tutto può cambiare. \nIl TACT Festival è organizzato dal CUT Trieste\, in coorganizzazione con il Comune di Trieste\, grazie al sostegno di Regione Friuli Venezia Giulia\, Giovani FVG\, Banca ZKB di Opicina\, in collaborazione con Hangar Teatri.
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SUMMARY:Miti d'acqua
DESCRIPTION:27 giugno ore 20:00\nParco di Villa Cosulich \nscritto e narrato da Sista Bramini \nmusica per viola scritta e interpretata da Camilla Dell’Agnola \nLo spettacolo\, tratto dalle Metamorfosi di Ovidio\, mette in scena alcuni dei più celebri miti del noto poema sfruttando come spazio scenico i luoghi naturali. La voce narrante dà vita ai personaggi mitologici legati all’acqua\, ai suoi luoghi e modi di essere: acque ora fresche\, limpide\, che giocano nella luce; acque profonde e torbide che cantano le oscurità dell’inconscio. Fonti\, fiumi\, laghi vivi\, da cui scaturiscono storie\, immagini\, musiche\, le quali\, unite alla suggestione dell’ambientazione naturale sono in grado di evocare emozioni\, risvegliare ricordi\, svelare un’appartenenza reciproca e forse dimenticata: cioè quella che esiste tra ciò che scorre dentro di noi e ciò che scorre fuori\, nella natura circostante. \nIl TACT Festival è organizzato dal CUT Trieste\, in coorganizzazione con il Comune di Trieste\, grazie al sostegno di Regione Friuli Venezia Giulia\, Giovani FVG\, Banca ZKB di Opicina\, in collaborazione con Hangar Teatri.
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LOCATION:Parco di Villa Cosulich\, Strada del Friuli\, 48\, Trieste\, 34136
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SUMMARY:Le icone\, i miti e noi. Interpretazioni fotografiche
DESCRIPTION:inaugurazione mostra 27 giugno ore 19:00\nVilla Prinz \na cura di Monica Mazzolini\, Daydreming Project \nUna mostra in cui i tre fotografi proposti hanno interpretato e rivisitato\, attraverso una ricerca estetica\, cromatica e tecnica\, sia volti iconici che di persone familiari così come elementi della vita quotidiana. Attraverso una rivisitazione in chiave Pop le fotografie in mostra parlano di miti\, simboli e quotidianità per mezzo di precise scelte autoriali. In questo modo un già di per sé noto volto della fotografia\, Lanfranco Colombo\, grazie al sapiente obiettivo di Giuliana Traverso\, si trasforma e si confronta ironicamente con Andy Warhol. Sempre lei\, importante Maestra di fotografia\, negli anni ‘80 conducendoci attraverso un percorso rovesciato\, fa scendere il mito dal piedistallo sul quale la stessa società lo ha collocato. \nPop Art che diventa spunto per la lettura del progetto (2019) di Alessandro Fruzzetti in cui la figura materna viene rappresentata in serie\, alla stregua della famosa Marilyn Monroe. Portfolio che mediante l’utilizzo di dittici racconta una storia attraverso l’album di famiglia. \nAltro metodo è quello di Massimiliano Muner il quale rivisita ed interpreta\, attraverso manipolazioni caratterizzate da collage di Polaroid e cambi cromatici\, le farfalle che assumono un significato metaforico. Un progetto inedito realizzato nel 2020 ed esposto con questa mostra per la prima volta. Tre fotografi molto differenti tra loro\, tre differenti approcci ed altrettante interpretazioni per una mostra ricca di spunti. \nIl TACT Festival è organizzato dal CUT Trieste\, in coorganizzazione con il Comune di Trieste\, grazie al sostegno di Regione Friuli Venezia Giulia\, Giovani FVG\, Banca ZKB di Opicina\, in collaborazione con Hangar Teatri.
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LOCATION:Villa Prinz\, Salita di Gretta\, 38\, Trieste\, 34136\, Italia
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SUMMARY:Kamishibai - Storie e stranezze
DESCRIPTION:27 giugno ore 16:00\nParco di Villa Cosulich \nspettacolo e laboratorio per bambini dai 5 agli 8 anni\ncon Giulia Binali \nUn’Acchiappastorie e un’oca addormentata viaggiano a caccia di storie da narrare con il loro Kamishibai\, un antico teatrino d’immagine capace di incantare grandi e bambini. Sono storie strane\, anzi stranissime! che narrano di meravigliose diversità. Le esploreremo giocando insieme  e creando Stranezze a Colori  con forbici e colla e tanta fantasia. \nIl TACT Festival è organizzato dal CUT Trieste\, in coorganizzazione con il Comune di Trieste\, grazie al sostegno di Regione Friuli Venezia Giulia\, Giovani FVG\, Banca ZKB di Opicina\, in collaborazione con Hangar Teatri.
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SUMMARY:Drum Circle
DESCRIPTION:27 giugno ore 15:00\nParco di Villa Cosulich \ncon Marco Rossignoli \nIl Drum Circle è un evento ritmico. Non è una lezione\, non è un concerto. Nel Drum Circle chiunque può suonare liberamente\, senza parti definite\, con la guida del Facilitatore che porta il gruppo da una iniziale fase di scoperta a una fase di consapevolezza musicale\, nel tempo di 1 ora. Non serve sapere suonare e non serve portare uno strumento. \nIl TACT Festival è organizzato dal CUT Trieste\, in coorganizzazione con il Comune di Trieste\, grazie al sostegno di Regione Friuli Venezia Giulia\, Giovani FVG\, Banca ZKB di Opicina\, in collaborazione con Hangar Teatri.
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LOCATION:Parco di Villa Cosulich\, Strada del Friuli\, 48\, Trieste\, 34136
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SUMMARY:School for dragons
DESCRIPTION:26 giugno ore 21:30\nPiazza tra I Rivi \ndi Čupakabra \nUn drago a tre teste sputa fuoco\, tossisce\, sbuffa e si nasconde nel fumo. Legge ad alta voce poesie sui draghi e istruisce i giovani draghi. Intrecciare fiamme luminose con scintille di felicità\, spazzare i corridoi con le fiamme e fare un sacco di trucchi: questo è ciò che imparerete alla Scuola per Draghi. Uno spettacolo di fuoco del gruppo di giocolieri Čupakabra vi porterà alla Montagna dei Draghi e\, con un po’ di fortuna\, potreste ottenere il diploma di drago. Benvenuti alla prima lezione! \nIl TACT Festival è organizzato dal CUT Trieste\, in coorganizzazione con il Comune di Trieste\, grazie al sostegno di Regione Friuli Venezia Giulia\, Giovani FVG\, Banca ZKB di Opicina\, in collaborazione con Hangar Teatri.
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SUMMARY:Happy Bones
DESCRIPTION:26 giugno ore 20:30\nPiazza tra I Rivi \ndi Matija Solce \nUn mucchio di ossa raccolte in diverse parti del mondo\, una piccola bara e un panda di peluche. Come un allegro alchimista il burattinaio dà vita a personaggi ed emozioni partendo da oggetti inanimati. Delle semplici ossa\, senza dire una sola parola\, raccontano le proprie storie di solitudine. Chi è il pupazzo e chi è il burattinaio? Chi è morto e chi è vivo? L’object theatre nella sua forma più pura mostra le sue infinite possibilità. Partiture dadaiste\, black comedy ironica che ogni secondo cambia il punto di vista dello spettatore\, lo sorprende e lo fa ridere. Finché non si rende conto di essere parte di un gioco più grande. Il gioco della morte. La musicalità dello spettacolo lo rende comprensibile a chiunque. \nIl TACT Festival è organizzato dal CUT Trieste\, in coorganizzazione con il Comune di Trieste\, grazie al sostegno di Regione Friuli Venezia Giulia\, Giovani FVG\, Banca ZKB di Opicina\, in collaborazione con Hangar Teatri.
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SUMMARY:Mesarica - The Hatchet
DESCRIPTION:25 giugno ore 21:30\nPiazza tra I Rivi \nregia di Matija Solce\ncon Tines Špik\, Filip Šebšajevič\, Miha Arh\, Matija Solce\, Miha Razdrih\nstage design Larisa Kazič\npupazzi Brane Solce\, Sanja Fidler\ncompagnia Teatro Matita\nph. by Aleš Kral \n“Avete sentito? Martin Krpan\, un contadino (cioè\, un contrabbandiere) che stava trasportando del sale (o meglio\, della polvere da sparo) nel XIX secolo\, con la sua spada (beh\, un’accetta) ha salvato il regno asburgico! Era una giornata molto fredda\, al confine con l’Italia…” La leggenda slovena incontra cinque attori\, la musica e un mucchio di oggetti. Fanno a pezzi la storia e la ricostruiscono in forma di concerto\, giocosa commedia\, object theatre e improvvisazione. In una fusione dove gli attori incontrano le marionette\, il rock incontra il folk\, il post-modernismo incontra la tradizione e dove il pubblico entra a far parte del bar “Pr Tauzlu”. Qui le storie\, con l’aiuto di un bicchierino di brandy (o due) ricompaiono più vive della realtà stessa. \nIl TACT Festival è organizzato dal CUT Trieste\, in coorganizzazione con il Comune di Trieste\, grazie al sostegno di Regione Friuli Venezia Giulia\, Giovani FVG\, Banca ZKB di Opicina\, in collaborazione con Hangar Teatri.
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SUMMARY:Bloody Spritz
DESCRIPTION:24 giugno ore 20:00\nRicreatorio Brunner \nLisa Deiuri e Carlo Giovanella (MGS Press) racconteranno alcune delle storie più misteriose di Roiano e non solo. \nIl TACT Festival è organizzato dal CUT Trieste\, in coorganizzazione con il Comune di Trieste\, grazie al sostegno di Regione Friuli Venezia Giulia\, Giovani FVG\, Banca ZKB di Opicina\, in collaborazione con Hangar Teatri.
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SUMMARY:League & Legend
DESCRIPTION:24 giugno ore 19:00\nRicreatorio Brunner \nCon Mateo Girón (ES)\, Niko Miettinen (FI)\, Richard Fox (GB/BE)\nDiretto da Jasper D’Hondt (BE)\nProdotto da Tropic Sound Circus vzw & Le Patineur\nCo-prodotto da MiramirO \n“Volteggia come una farfalla\, pungi come una vespa. Le mani non possono colpire ciò che gli occhi non possono vedere.” -Muhammad Ali \nIn League & Legend i 15Feet6 scendono in campo: armati di aste per il salto con l’asta e nastro adesivo batteranno ogni record fino a raggiungere la vetta. Non importa qual è il gioco\, lo spettacolo sarà la cosa più divertente! \nForza 15Feet6! \nIl TACT Festival è organizzato dal CUT Trieste\, in coorganizzazione con il Comune di Trieste\, grazie al sostegno di Regione Friuli Venezia Giulia\, Giovani FVG\, Banca ZKB di Opicina\, in collaborazione con Hangar Teatri.
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SUMMARY:Sentieri Di-versi
DESCRIPTION:24 giugno ore 18:00\nRicreatorio Brunner \nPerformance interattiva di teatro InteressHante\na cura dell’Associazione Oltre quella Sedia \nGli attori di Oltre quella Sedia interagiranno con il pubblico attraverso forme corporee\, versi\, parole\, suoni\, per andare oltre alle parole creando sentieri di immagini – azioni che portano a riflettere da dentro a fuori le proprie emozioni e il proprio vissuto personale. \nIl TACT Festival è organizzato dal CUT Trieste\, in coorganizzazione con il Comune di Trieste\, grazie al sostegno di Regione Friuli Venezia Giulia\, Giovani FVG\, Banca ZKB di Opicina\, in collaborazione con Hangar Teatri. \n 
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SUMMARY:Ableton User Group Trieste
DESCRIPTION:23 giugno ore 21:30\nPiazza tra I Rivi \na cura dell’Ableton User Group Trieste\ncon Roberto Amadeo\, Alessandro Aruffo\, Romeo Bernardini\, Alberto Novello\, Francesco Scarel\, Walter Sguazzin\, Mattia Zanzi \nAl workshop del pomeriggio seguirà il Dj set di Romeo Bernardini\, il quale concluderà la serata con un particolare Video Dj Set.\nUna volta calato il sole\, l’Ableton User Group Trieste\, con l’ospite speciale Alberto Novello\,  proporrà un concerto audio visivo in cui la musica e i suoni della band elettro-acustica interagiranno con le proiezioni curate da Francesco Scarel. \nIl TACT Festival è organizzato dal CUT Trieste\, in coorganizzazione con il Comune di Trieste\, grazie al sostegno di Regione Friuli Venezia Giulia\, Giovani FVG\, Banca ZKB di Opicina\, in collaborazione con Hangar Teatri.
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SUMMARY:Jump Cut
DESCRIPTION:23 giugno ore 20:00\nPiazza tra I Rivi \ncon Raphaël Herault e Summer Hubbard\nregia e scenografia di Double Take – Cinematic Circus \nIspirato da registi come Tim Burton\, Terry Gilliam e Michel Gondry\, Jump Cut è uno spettacolo circense che mescola il fantasy americano con il surrealismo francese\, in un mashup intrigante\, comico ed evocativo. Appariscenti e un po’ melodrammatici\, Summer e Raphaël sembrano vivere le loro vite come tutte le altre coppie: ascoltano musica\, bevono caffè\, si ubriacano\, saltano sul divano\, guardano la TV… tutte cose normali. Finché un giorno ricevono una telefonata che cambierà per sempre le loro vite. Il mondo che un tempo era vivace e colorato improvvisamente mostra il suo lato oscuro. Lottando per non farsi sopraffare dalle notizie e dalla distruzione che li circonda\, i due sono costretti ad affrontare i propri demoni in una battaglia per salvare la propria relazione. Uno spettacolo che fornisce una prospettiva poetica su come una coppia affronta il dolore e la depressione e come combatte per la speranza. \nRaphaël Herault e Summer Hubbard\, che nel 2011 hanno entrambi collaborato con il Cirque du Soleil\, hanno fondato la compagnia Double Take – Cinematic Circus nel 2016\, uniti dalla passione per il circo e per il cinema. \nIl TACT Festival è organizzato dal CUT Trieste\, in coorganizzazione con il Comune di Trieste\, grazie al sostegno di Regione Friuli Venezia Giulia\, Giovani FVG\, Banca ZKB di Opicina\, in collaborazione con Hangar Teatri.
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SUMMARY:Apertura Festival
DESCRIPTION:Giovedì 23 giugno alle ore 19:30 si apre ufficialmente la nona edizione del TACT! \nDalla scorsa edizione il tema del festival è “scegliere la strada”\, dove la strada viene intesa sia come luogo fisico che come luogo di esplorazione e incontro. Abbiamo quindi voluto “spostare” l’arte dai luoghi convenzionali per portarla sulle strade\, nei luoghi aperti\, in modo che sia più accessibile a tutti. Quest’anno il festival si svolgerà interamente sulla strade e le piazze dei rioni di Roiano e Gretta dal 23 al 29 giugno. \nL’apertura ufficiale del festival si svolgerà in Piazza tra I Rivi e sarà accompagnata dall’intervento dell’Assessore alla Cultura\, Sport e Giovani del Comune di Trieste\, Giorgio Rossi.  \nIl TACT Festival è organizzato dal CUT Trieste\, in coorganizzazione con il Comune di Trieste\, grazie al sostegno di Regione Friuli Venezia Giulia\, Giovani FVG\, Banca ZKB di Opicina\, in collaborazione con Hangar Teatri.
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SUMMARY:HISTORY OF VIOLENCE
DESCRIPTION:SINOSSI\n24 dicembre\, Place de la République\, Parigi: di ritorno da un cenone\, il giovane Édouard incontra Reda\, un ragazzo di origini algerine. I due parlano\, iniziano a flirtare: Édouard invita Reda a salire da lui. Passano la notte assieme\, tra risate\, scherzi e momenti affettuosi e fanno l’amore. Al momento di salutarsi\, Édouard si accorge di aver perso lo smartphone. Reda a quel punto estrae una pistola e lo minaccia\, lo violenta. L’indomani Édouard cerca aiuto sia dalla polizia che in ospedale ma\, non sapendo come affrontare il trauma\, scappa nelle campagne del nord-est della Francia per rifugiarsi dalla sorella Clare. La reazione a quel fatto drammatico\, le conversazioni con chi gli stava attorno\, l’interrogatorio della polizia e dei medici rivelano come l’odierna società capitalistica si basi su razzismo\, omofobia e oscure strutture di potere.  \nRicostruendo quella notte traumatica\, Édouard Louis crea un romanzo autobiografico e al tempo stesso un’analisi sociale del tempo\, del desiderio sessuale\, dell’immigrazione e del razzismo. Dà voce a diverse vittime per poter restituire un’immagine del crimine ai margini della società. Un’opera coraggiosa e ambiziosa\, scritta da un giovane autore già tradotto in diverse lingue e portato nei teatri di molti paesi.  \nTra arte drammatica e perfomativa\, la regia di Buljan segue la struttura narrativa del romanzo di Louis e la sua forte componente fisica. L’azione è brutale\, ma intervallata da momenti di comicità e dolcezza. Ruolo importante è quello di Boris Vlastelic\, frontman dei Repetitor\, famoso gruppo rock di Belgrado.  \n  \n\n\n\n\n\n\n\n \n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n \n\n\n\n\n\n\n\n\nSYNOPSIS\nOn Thursday\, 24th December\, in the Paris Place de la République\, returning home from a Christmas dinner\, young Édouard meets Reda\, a young man with Algerian roots. They talk\, start flirting and soon Édouard invites Reda to his apartment. The two young man spend the night together. \nReda talks about his childhood and his father\, who fled from Algeria to France\, where he was forced into heavy labour. The atmosphere is playful\, they laugh and show affection to each other and have sexual intercourse. A few hours later\, when they are saying goodbye\, Édouard finds out his smart phone is missing. Reda suddenly pulls out his gun and threatens him\, and things quickly lead to aggression\, violence and rape. Next morning\, Édouard goes to the police and seeks medical attention. Not knowing how to face the trauma\, he escapes home to the countryside in north-eastern France and confides in his sister Clare. The reaction to the dramatic incident\, the conversations with people around him\, the interrogation by the police and the medical staff uncover racism\, homophobia and unclear structures of power rooted deep in today’s capitalist society. \nIn his autobiographical novel Édouard Louis reconstructs the traumatic night and creates a text that is both a personal and a thorough social analysis of time\, desire\, immigration and racism. Through voices of various victims\, Luis captures the crime pushed to the margins of the society. \nIt is a brave and an ambitious text by one of the most provoking young writers\, whose works have been translated into many languages and staged in several countries. \nBuljan’s direction follows the narrative structure of Edouard Louis’s novel. It is deeply physically engaged. Some scenes are a powerful energy charge\, crude and violent. The action is brutal\, but moments are humorous and gentle. The feature of Buljan’s Theatre is a continuous mix of drama and performance style. An important role is played by Boris Vlastelica\, the frontman of the famous Belgrade rock group Repetitor. \n  \n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n	DETAILS\n\n\n\nPROSA | DRAMA \nregia di / directed by Ivica Buljan \ncompagnia / group  Mini teatre \nstato / country  SLOVENIA \n  \n\n\n\n\n\n\n\n	THE DIRECTOR\n\n\n\n\n\n	\n	IVICA BULJANSLOVENIA	\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n	THE GROUP\n\n\n\n\n\n	\n	MINI TEATERSLOVENIA\nLa compagnia Mini Teater\, fondata nel 1999 da Robert Waltl e Ivica Buljan\, persegue l’intento di valorizzare la creatività del teatro e del teatro postdrammatico per il pubblico giovane. Il gruppo si rifà a testi di autori quali Bernard-Marie Koltès\, Heiner Mueller\, Robert Walser\, Elfriede Jelinek\, Jean Genet\, Hervé Guibert\, Pascal Rambert\, Mohamed El Khatib\, Edouard Louis.\nOgni anno Mini Teater si esibisce in più di 500 spettacoli a Lubiana\, ma anche in tutta la Slovenia e all’estero\, come pure in diversi festival internazionali. Ha preso parte a prestigiosi festival a New York\, Seoul\, Mosca\, Napoli\, l’Avana\, Varsavia\, Vienna\, Bruxelles\, Sarajevo\, Belgrado\, il Cairo\, Tehran.
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SUMMARY:IMMIGRANT SONG 2.0
DESCRIPTION:SINOSSI\nIl titolo del famosissimo brano dei Led Zeppelin\, che aveva apparentemente tuttìaltro senso parlando della conquista dell’occidente da parte dei Vichinghi\, qui è preso a prestito per parlare della non-conquista dell’Occidente di oggi… Da parte di gente che muore per strada (o per mare)… Lo spettacolo sembra chiedersi se per strada non sia morto l’Occidente stesso… Questo nuovo lavoro della Scuola Sperimentale dell’Attore non è esattamente un monologo\, poiché le parole non sono molte\, intrecciate con azioni coreografiche e simboliche che fanno pensare più a una ritualità che a un racconto. Un Pulcinella cantastorie ci regala\, con tanto di mandolino\, una favola di Josè Saramago sulla (impossibile) fine del mondo\, ed evoca\, in questa cornice\, la presenza di un migrante dell’attualità\, che a sua volta chiama sulla scena la figura Thomas Sankara\, il carismatico leader rivoluzionario del burkina Faso “eliminato” nel 1987. \n\n\n\n\n\n\n\n \n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n \n\n\n\n\n\n\n\n\nLa storia si rivela man mano\, mentre lo spettatore viene affascinato dall’intrigante intreccio di parole e gesti. E tra le ombre del detto e del danzato danno segno di sé diversi fantasmi “non protagonisti” della vicenda: il colonialismo e la regola onnipresente del capitale\, il migrante fuggito da una politica violenta e tutti i migranti fuggiti da qualsiasi cosa deprima la speranza e la dignità umana. Con la lingua della bellezza e poesia\, lo spettacolo contempla con delicatezza l’idea del declino di una civiltà\, la nostra\, rispetto alla quale il “Problema Migranti” è forse solo uno tra i sintomi più dolorosi. Il lavoro testimonia anche di una ricerca meticcia sui linguaggi d’attore\, che trova una sua ragione nella tradizione di un impegno verso la specificità del teatro che la compagnia porta avanti da oltre trent’anni; una specificità che oggi più che mai deve attingere\, senza pregiudizi e nemmeno senza superficiali pluralismi\, alle eccellenze di ogni cultura. \n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\nPulcinella\, this time as storyteller accompanied by his mandolin\, gifts us with an end-of-the-world fairy tale in José Saramago’s style and recalls a doomed migrant\, who in his turn recalls the figure of Thomas Sankara\, revolutionary and charismatic leader of Burkina Faso\, “removed” in 1987. The plot unravels in a Chinese box structure\, while the spectator is captured by a weave of words and gestures. Various ghosts\, co-protagonists of these events\, appear among the shadows of what is being said and danced: the ghost of colonialism and trade\, the migrants fleeing from prisons of complete incapability\, the future\, now a hazard in History. During the show one can witness the research of acting languages behind the scenes\, which is peculiar of this theatrical company\, longingly looking for the best in each culture\, without prejudices and superficialities. \n\n\n\n\n\n  \n\n\n\n\n\n \n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\nAt the end of the show you’ll hear the notes of “Immigrant Song” by Led Zeppelin\, recalling the Viking conquest of the Western World. Today things are different\, our Western World is safe from warships\, even though the thirst for gold\, glory and good land could be the same. To prevent this future\, we might need to build a new country\, a Land of Virtuous Men for each one of us and a prophetical hero might need to live again. What makes a political leader\, worried about his people’s doom\, change his country name into “the Land of Virtuous Men”? What is virtue\, how can one be virtuous in disadvantaged conditions? How do we defend virtue\, while defending a higher form of justice? How can you stay in your land and relieve it of the desolation left by centuries of violent thievery? \nWith Lucia Zaghet\, written and directed by Ferruccio Merisi\, Produced by Scuola Sperimentale\ndell’Attore – l’Arlecchino Errante 2017. \n\n\n\n\n\n\n\n \n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n	details\n\n\n\nCOMMEDIA DELL’ARTE \nregia di / directed by Ferruccio Merisi \ncompagnia / group  Arlecchino Errante \nstato / country  ITALIA \n\n\n\n\n\n\n\n	the director\n\n\n\n\n\n\n	\n	FERRUCCIO MERISIITALIA  / ITALY	\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n	the group\n\n\n\n\n\n\n	\n	MARIA CONSAGRAITALIA / ITALY\nTraining fisico per l'attore \nIl training fisico per l'attore è l'allenamento fisico e psichico che l'attore intraprende per preparasi allo\nstare in scena. Non è un allenamento per uno specifico spettacolo è la preparazione dell'attore a\nraggiungere la consapevolezza del proprio corpo\, a convogliare una grande quantità di energia in azioni\nspecifiche\, ad ampliare la propria gamma espressiva\, a rendere le proprie azioni in scena precise e “\nvive”.\nOgnuno creerà i suoi esercizi o meglio le sue azioni\, guidato da alcuni principi\, che sono alla base di\nquesto allenamento.\nE' qui che insistendo sulla intensità\, la ripetizione e la durata del training\, la stanchezza stessa e lo sforzo\ndi superarla\, apre la connessione tra corpo ed immaginazione\, aumenta la consapevolezza delle proprie\ntendenze espressive e aiuta ad andare oltre e a trovarne di nuove\, oltre schemi e cliché.\nE' qui che\, attraverso l'ascolto di sé stessi nella dinamica e nella forma\, si entra in relazione con lo\nspazio e con gli altri.\nCreeremo delle Figure partendo dalla dinamica e dalle Qualità di Energia.
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SUMMARY:BROTHERS
DESCRIPTION:SINOSSI\n“Brothers” – Nel solo arco di due settimane(!) il team di produzione è incredibilmente riuscito a combinare esempi di linguaggio della strada e di vita quotidiana e a trasformarli in poesia e tragedia\, in uno spettacolo toccante\, disturbante\, complesso e ricco di significato. L’autore e il gruppo di collaboratori (giovani attori – studenti universitari di teatro\, adolescenti) hanno raccolto numerose testimonianze intervistando giovani e hanno lavorato sodo per identificare\, oltre ai problemi comuni degli adolescenti (rapporti difficili con i genitori\, con la società\, con loro stessi)\, le difficoltà specifiche legate alla mentalità\, alle caratteristiche nazionali\, allo stile di vita russi. Il materiale che hanno raccolto rivela argomenti che ricorrono spesso: il senso di solitudine e la paura di affrontare temi importanti\, ma scomodi; la mancanza di comunicazione tra giovani e adulti\, che rispettivamente non riescono a esprimersi per via dei tabù\, e non sanno ascoltare. Le persone che hanno permesso alla compagnia di realizzare “Brothers” condividendo le loro esperienze sono giovani che provengono da strati sociali e che conducono stili di vita molto diversi. Hanno partecipato anche teenager con disabilità\, e uno/a di loro\, che soffriva di paralisi cerebrale\, ha introdotto il tema dell’inadeguatezza delle infrastrutture urbane per le persone con disabilità\, denunciando la negligenza e l’indifferenza dei servizi responsabili riguardo all’installazione di rampe e altri impianti. \n  \n\n\n\n\n\n\n\n \n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n \n\n\n\n\n\n\n\n\nSYNOPSIS\n“Brothers” – In the space of only two weeks(!)\, the production team incredibly managed to combine many examples of street language and everyday life and to turn them into poetry and tragedy\, into a disturbing\, touching\, complex and meaningful play. The playwright and the working group (which included young actors – students of the faculty of arts\, teenagers) took a wide range of statements by interviewing young people and worked hard to identify\, in addition to the usual teenage problems (complex relationships with parents\, with society\, with themselves)\, the specific issues that are related to the Russian mentality\, national characteristics and lifestyle. The material they collected reveals that some topics often recur\, for example  the loneliness and fear of talking about important but uncomfortable problems; the lack of communication between young and old people\, that respectively can’t express themselves because of the taboos the society imposes\, and can’t listen. The people that allowed the company to create “Brothers” by sharing their experiences are young people that come from extremely different social strata and led different lifestyles. Even teenaagers with disabilities participated\, and one of them\, that suffered from cerebral palsy\, raised the question of urban infrastructure unsuitability for people with disabilities\, denouncing. the negligence and indifference with which the responsible services approach the installation of ramps and other special facilities. \n  \n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n	DETAILS\n\n\n\nPROSA | DRAMA \nregia di / directed by Nikita Betekhtin  \ncompagnia / group  The North Caucasus Branch of the National Centre for Contemporary Art \nstato / country  RUSSIA \n\n\n\n\n\n\n\n	THE DIRECTOR\n\n\n\n\n\n	\n	NIKITA BETEKHTINRUSSIA	\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n	THE GROUP\n\n\n\n\n\n	\n	North Caucasus Branch of the National Centre for Contemporary ArtRUSSIA\nIl North Caucasus Branch of the National Centre for Contemporary Art sostiene attivamente vari tipi di arte contemporanea\, tra cui il teatro\, nel Caucaso del Nord. In particolare supporta i giovani artisti.Nel 2017 ha luogo un ampio progetto di teatro documentario\, il Theater Laboratory 12+\, dedicato ai problemi che colpiscono adolescenti e giovani. Il direttore Nikita Betechtin\, da Mosca\, e il suo team di produzione si spostano nel Caucaso del Nord e realizzano “Brothers”\, rappresentato per la prima volta nel novembre 2017
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LOCATION:Teatro Stabile Sloveno\, Via Petronio 4\, Trieste\, 34134\, Italia
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SUMMARY:KARAMAZOV
DESCRIPTION:SINOSSI\n“Karamazov: tutto è permesso” è uno spettacolo teatrale di danza muto. Tutta la trama si incentra sulla famiglia Karamazov e l’omicidio del padre\, Fyodor Karamazov. Fyodor è un uomo crudele e avido\, padre di tre figli: Dmitri\, un uomo che si lascia guidare dalle sue passioni; Ivan caratterizzato dal suo grande intelletto; e Alexei\, chiamato anche Aloysha\, grande devoto a Dio. La crudeltà del padre è evidente nel rapporto con i figli e con la loro madre\, non a caso cacciò i figli di casa per fargli educare da estranei. Dimitri\, il figlio più grande\, una volta maggiorenne ritorna dal padre per chiedergli della sua eredità. Nonostante Dimitri sia fidanzato con una bellissima ragazza di nome Katerina\, è innamorato di Agrafena\, conosciuta anche come Grushenka\, e vorrebbe scappare con lei. Fyodor si dimostra ironico di fronte alla richiesta economica del fratello\, e i due si scoprono anche rivali in amore nei confronti di Grushenka. Alexei che è cresciuto in un monastero seguito da Padre Zossima\, spera solo di redimere la sua famiglia. Più tardi si scopre che Fyodor è probabilmente anche padre di un altro figlio\, Smerdyakov\, avuto con una donna con disturbi mentali. Quest’ultimo\, che nutre odio profondo per il padre\, lavora come domestico a casa di Fyodor. Ivan è innamorato di Katerina\, è scettico nei confronti di Dio e dell’etica morale e discute dell’esistenza di Dio con Alexei. Inoltre Ivan condivide la sua filosofia con Smerdyakov\, filosofia secondo la quale il mondo è immorale e tutto è concesso. Nel contempo Alexei viene messo alla prova dalla morte del suo mentore\, Padre Zossima. Quando Fyodor viene trovato morto\, tutta la città sospetta dei tre fratelli… \n  \n\n\n\n\n\n\n\n \n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n \n\n\n\n\n\n\n\n\n«Karamazov’s: Everything is allowed» is wordless dance drama performance (physical theatre). \nThe main story centers on the Karamazov family and the murder of the father – Fyodor Karamazov. \nFyodor is a cruel and lustful man who has fathered three sons: Dmitri\, a man driven by his passions; Ivan\, a man driven by his intellect; and Alexei\, also called Aloysha\, who is driven by his faith in God. He was cruel to the boys and their mothers\, and sent the boys away to be raised by others. \nDmitri\, the oldest son\, comes of age and returns to see his father to ask for his inheritance. Although\, Dmitri is engaged to a beautiful girl named Katerina\, he has fallen in love with a woman named Agrafena\, also known as Grushenka\, and wants to run off with her. Fyodor laughs at this request for money\, and it is revealed that Fyodor and Dmitri are romantic rivals for the love of Grushenka. Alexei\, who was raised in the monastery and mentored by the good Father Zossima\, only hopes to redeem his family members. We then find out that Fyodor probably fathered another son with a mentally disabled woman. This son is named Smerdyakov\, and works as a servant in Fyodor’s house. He also hates the old man. \nIvan is in love with Katerina\, he is skeptical of God and morality and debates the existence of God with Alexei. Ivan also shares his philosophy with Smerdyakov that the world is immoral and everything is permissible. Meanwhile\, Alexei is confronted by the death of his mentor Father Zossima. \nWhen Fyodor is found murdered\, the town suspects all of the brothers…. \n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n	DETAILS\n\n\n\nPROSA – DANZA | DRAMA – DANCE \ntratto dall’opera di / from Fëdor Dostoevskij \nregia di / directed by Rodion Baryshev \ncompagnia / group  Studiya Project \nstato / country  RUSSIA \n\n\n\n\n\n\n\n	THE DIRECTOR\n\n\n\n\n\n\n	\n	RODION  BARYSHEVRUSSIA	\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n	THE GROUP\n\n\n\n\n\n\n	\n	STUDIYA PROJECTRUSSIA\nIl teatro STUDIYA project è un gruppo di giovani attori\, artisti e registi laureati alla Moscow University of Television and Broadcasting\, alla Russian University of Theatre Arts di Mosca e al Boris Schukin Theatre Institute (The Vakhtangov School). Ciò che li accomuna è la creatività e la creazione di spazi teatrali originali.
URL:https://www.tactfestival.org/all-events/karamazov/
LOCATION:Teatro Stabile Sloveno\, Via Petronio 4\, Trieste\, 34134\, Italia
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SUMMARY:WHO THE FUCK STARTED ALL THIS?
DESCRIPTION:SINOSSI\nDejan Dukowski\, drammaturgo macedone contemporaneo\, ha scritto uno spettacolo teatrale riguardo agli orrori della guerra che è seguito alla dissoluzione della Yugoslavia dal punto di vista dei giovani del tempo. Un gruppo di giovani attori ha coraggiosamente reinterpretato questo spettacolo allegorico\, mettendo in parallelo la tragica situazione dei Balcani rappresentata nello spettacolo con quella attuale. Dukowsky ha dato ad ogni frammento dello spettacolo un titolo evocativo\, ciascuno di questi titoli rappresenta la filosofia dominante o il tema centrale del capitolo: Meaning\, Joy\, Faith\, Hope\, Love\, Honour e Sin. Lo spettacolo consiste di sole sette scene che indagano il cuore e l’anima di un uomo\, così da costringerlo ad affrontare le proprie debolezze. Ciascuna delle scene dello spettacolo fa riferimento direttamente o indirettamente a temi che sono tipici della letteratura mondiale. “Who the fuck started all this?” è uno spettacolo che parla di amore e violenza\, riguarda quei momenti in cui le persone non sono in grado di razionalizzare le forze potenti che si celano dentro di loro\, è uno spettacolo che parla dell’amore di un uomo\, e del suo bisogno d’amore\, manifestato con la più atroce violenza. É una storia frammentata che racconta l’incomprensione e la linea sottile tra il razionale e l’irrazionale\, una storia che parla dell’oscurità e della profondità dell’anima di un uomo. È un tentativo di ribellarsi alla tirannia del tempo. \n  \n\n\n\n\n\n\n\n \n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n \n\n\n\n\n\n\n\n\nSYNOPSIS\nDejan Dukowski\, a contemporary playwright from Macedonia\, wrote a play about the horrors of the war that followed the breakup of Yugoslavia as they were perceived from the point of view of young people. A group of young actors has boldly reinterpreted this allegoric play\, drawing parallels between the cursed situation of the Balkans as depicted in the play and that of present days. Dukowsky has named the fragments of his work with evocative titles\, each representing the dominant philosophy or central theme of the chapter: Meaning\, Joy\, Faith\, Hope\, Love\, Honour and Sin. The play consists of just seven scenes that investigate the heart and soul of a man\, in order to force him to face his own weaknesses. Each of the scenes is directly or indirectly referring to and dealing with famous themes that can be found in world literature. “Who the fuck started all this?” is a play about love and violence\, about the moments in which people are incapable of rationalising the powerful forces that lie within them\, it is a play about a man’s love and his need for love being manifested through atrocious violence- a violence that comes from a desperate need for tenderness. The play is a fragmented tale about deep misunderstanding and the fine line between rationality and irrationality\, a tale about darkness and the profundity of a man’s soul. It is a cry for freedom from the pressure of time. \n  \n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n	DETAILS\n\n\n\nCOMMEDIA | COMEDY \ntratto dall’opera di / from Dejan Dukowsky \nregia di / directed by Miljia Mazarak \ncompagnia / group  Academy of Arts Belgrade \nstato / country  SERBIA \n\n\n\n\n\n\n\n	THE DIRECTOR\n\n\n\n\n\n	\n	MILJA MAZARAKSERBIA	\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n	THE GROUP\n\n\n\n\n\n\n	\n	ACADEMY OF ARTS BELGRADESERBIA\nUn gruppo di giovani attori dell’Accademia d’Arte di Belgrado ha messo in scena per il proprio esame finale il testo senza tempo “Who the fuck started all this?”\, scritto da Dejn Dukowski. Reinterpretare un testo del genere è stata una decisione coraggiosa\, spinta dalla convinzione che il testo\, di per sé già interessante\, potesse essere reso ancora più interessante se guardato da una nuova e più energica prospettiva.
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SUMMARY:GOSPEL FOR THE PRESENT TIME
DESCRIPTION:SINOSSI\nCome possiamo interrogarci sulla nostra condizione umana\, quando viviamo in città rumorose e caotiche e in un mondo iper-connesso che non ci lascia un momento per riflettere? Come possiamo crescere\, se siamo completamente sconnessi dal nostro habitat naturale? Come possiamo sentirci del tutto liberi e in pace con noi stessi quando la civilizzazione limita le nostre pulsioni animali? Con questa performance la nostra compagnia vuole che vi riconnettiate ai vostri sensi\, in modo da riuscire a ritrovare il vostro istinto primitivo toccando\, sentendo\, ascoltando. Non vorreste diventare parte di questa natura? Argilla\, acqua\, terra\, fiori si mescoleranno ai vostri corpi. Come nei quadri di Giuseppe Arcimboldo. Abbandonate il vostro ego\, ogni regola\, lasciatevi andare\, trovate la vostra sensualità\, la vostra natura autentica e selvaggia. Dimenticate per un po’ il vostro essere umani civilizzati e tutte le prescrizioni\, le abitudini\, i principi appresi. Recuperate l’energia primordiale e fate rifiorire la vostra forma naturale. Vi invitiamo caldamente a scivolare nell’inconscio\, ad abbandonare la realtà e a seguirci per un attimo. Ognuno provi a cercare la propria perdizione in questo caos perfetto e bellissimo\, per scoprire il primo essere umano mai forgiato dalla natura. Non siete mai voluti tornare alle origini? Non avete mai desiderato rivivere i momenti spensierati della vostra infanzia? O rotolarvi nel fango? O abbandonarvi a un indomabile senso di libertà? \n  \n\n\n\n\n\n\n\n \n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n \n\n\n\n\n\n\n\n\nSYNOPSIS\nHow exactly are we supposed to think over our human condition\, when we live in noisy and chaotic cities\, and in particular in a hyper connected world which doesn’t allow us to stop and find the time to reflect? How are we supposed to grow up\, if we’re completely disconnected from our natural habitat? How can we feel totally free and at ease with ourselves\, when the contemporary civilization limits our animal urges? With this performance\, our company wants to reconnect you to your senses\, so that you’ll manage to recover your primitive instinct by touching\, feeling\, earing. Don’t you want to become part of this nature? Clay\, water\, soil\, flowers and your body will blend. Just as in Giuseppe Arcimboldo’s paintings. Abandon your ego\, any kind of rules\, loosen up\, find your sensuality\, your authentic and wild nature. Forget for a while the civilized human being you are\, and all the prescriptions\, habits\, ethics that you’ve been taught. Try to recapture your primitive energy to let your natural form blossom again. We warmly invite our spectators to slide into unconsciousness\, to faint and follow us\, just for a moment. Try to look for your own perdition in this perfect and beautiful chaos\, in order to find the first human being that has ever been shaped by nature. Haven’t you ever wanted to go back to the origins? Haven’t you ever wished to turn back time to the innocence of childhood? To wallow in mud? To abandon yourself to an indomitable sense of freedom? \n  \n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n	DETAILS\n\n\n\nPERFORMANCE | PERFORMANCE \nregia di / directed by Charles Meillat \ncompagnia / group Champ Libre \nstato / country  FRANCIA / FRANCE \n  \n\n\n\n\n\n\n\n	THE DIRECTOR\n\n\n\n\n\n	\n	CAMILLE VOYENNEFRANCE	\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n	THE GROUP\n\n\n\n\n\n	\n	CHAMP LIBREFRANCIA / FRANCE\nDiretto da Charles Meillat\, il gruppo CHAMP LIBRE nasce nel 2015 e si presenta come un’occasione di incontro e condivisione. Riunisce attori\, performer\, un fotografo\, un autore\, un architetto\, un disegnatore\, un costumista e un tecnico delle luci. Insomma\, una serie di artisti accomunati dalla volontà di vivere un’esperienza arricchente dal punto di vista umano\, di combinare tra loro forme artistiche diverse\, di trasmettere valori e conoscenze.
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SUMMARY:IL DRAGO D'ORO
DESCRIPTION:SINOSSI\n“Il Drago d’oro” è uno spaccato crudele e intricato della società di oggi: una favola nera\, surreale\, complessa. Al centro della scena un ristorante thai-cino-vietnamita. In cucina cinque cuochi cinesi\, accalcati tra wok bollenti. Fuori e dentro il ristorante s’intrecciano altre figure\, volti della società in cui viviamo: vittime e carnefici del mondo d’oggi. Un microcosmo definito dalla legge del possesso\, basato sull’accumulo\, sul trionfo della merce; oggetti da comprare\, usare e buttare via. \n  \n\n\n\n\n\n\n\n \n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n \n\n\n\n\n\n\n\n\nSYNOPSIS\n“The Golden Dragon” is the raw portrait of today’s society: a black tale\, surreal\, tangled. On the background\, there’s a thai-chinese-vietnamese restaurant; in the kitchen five Chinese cooks\, packed up among burning woks. Outside and inside the restaurant other characters come in contact with one another. They’re some of the many faces of society: the victims and oppressors of our world. A microcosm defined by the law of possess\, built on accumulation\, on the triumph of wares: stuff to buy\, use and throw away. \n  \n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n	DETAILS\n\n\n\nPROSA | DRAMA \ntratto dall’opera di / from Roland Schimmelfenning \nregia di / directed by Toni Cafiero \ncompagnia / group  Evoè!Teatro \nstato / country  ITALIA / ITALY \n\n\n\n\n\n\n\n	THE DIRECTOR\n\n\n\n\n\n	\n	TONI CAFIEROITALIA / ITALY	\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n	THE GROUP\n\n\n\n\n\n	\n	EVOÈ!TEATROITALIA / ITALY\nEvoè!Teatro nasce nel 2011 a Rovereto e realizza progetti artistici con l’obiettivo di rispecchiare la complessità della contemporaneità dando voce a drammaturgie inedite di autori viventi del panorama europeo. Tra le produzioni TUTTO di R.Spregelburd\, BANDIERINE AL VENTO di P.Löhle. Dal 2012 cura la rassegna di cultura e teatro OFF-side\, ideata al fine di valorizzare il teatro indipendente. Dal 2016 collabora con Spazio Off di Trento al progetto di formazione del pubblico 33 TRENTINI.
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SUMMARY:COLD WATER
DESCRIPTION:SINOSSI\nPer la sesta edizione del TACT Festival\, il Teatro degli Sterpi porta Cold Water\, una presentazione della prima tappa dello studio che porterà alla rappresentazione integrale dello spettacolo durante la stagione 2019/2020 di Hangar Teatri\, testo di Francesco Guerrera\, regia di Valentina Fiammetta Milan. Sullo sfondo dell’imminente entrata in Borsa del colosso informatico Facesave e della battaglia che le maggiori banche di Manhattan si preparano a combattere per diventarne il consulente finanziario di riferimento\, si dipanano le vicende di un gruppo di trentenni nella New York del 2014. Simon è un giovane broker che lavora per una delle banche coinvolte\, a cui viene proposto di far parte del team che cercherà di accaparrarsi l’accordo con Facesave e di assicurarsi così la vittoria. Gli verrà affiancato lo straniero\, venuto da una filiale d’oltreoceano e disposto a tutto per di concludere l’affare. Un quadro affatto luminoso dell’umanità nei giorni nostri che accende i riflettori sul senso del denaro e del successo\, che svela con crudezza le nostre priorità e che parla in ultima analisi di ciò che desideriamo. Quando siamo in grado di riconoscerlo. Perché sembriamo muoverci in direzioni casuali\, spinti da correnti sottomarine che non riusciamo a controllare; in perenne movimento e costantemente bombardati da impulsi sonori e visivi che azzerano le occasioni di silenzio e ascolto\, innanzitutto di noi stessi. Impossibile allora poter riconoscere altro al di fuori di noi. Tutto ciò che ci circonda è l’ennesimo mezzo per il raggiungimento di un obiettivo. \n\n\n\n\n\n\n\n \n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n \n\n\n\n\n\n\n\n\nSYNOPSIS\nIn occasion of TACT Festival’s 6th edition\, the Teatro degli Sterpi will be presenting Cold Water\, a presentation of the first phase of the study that will lead to the complete representation of the show during the 2019/2020 season of Hangar Teatri\, ext by Francesco Guerrera\, directed by Valentina Fiammetta Milan. As the computer giant Facesave is about to hit the market and Manhattan’s biggest bankers are ready to wrestle to become the company’s financial advisor\, the story follows a group of 30-year- old men in New York in 2014. Simon is a young stockbroker working for one of the wrestling banks\, who’s offered to join the team that’s trying to secure the deal with Facesave. He’ll have to join forces with the foreigner\, who’s come from an overseas bank branch and is willing to do anything it takes to seal the deal. On the dark stage of humanity nowadays\, all the spotlight is shining on our greed for money and success\, harshly unveiling what our true priorities and ultimate desires are. But we’re not always able to see clearly: “we beat on\, boats against the current”\, driven by forces we can’t control. We’re ceaselessly on the move\, constantly shelled by flashes of light and sound that make us numb to silence and to ourselves. It is therefore impossible to acknowledge anything other than us\, so that everything and everyone is yet another mere means to achieve our goals. \n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n	DETAILS\n\n\n\nPROSA | DRAMA \ntext by Francesco Guerrera \nregia di / directed by Valentina Milan \ncompagnia / group  Teatro degli Sterpi \nstato / country  ITALIA / ITALY \n\n\n\n\n\n\n\n	THE DIRECTOR\n\n\n\n\n\n\n	\n	VALENTINA MILANITALIA / ITALY	\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n	THE GROUP\n\n\n\n\n\n\n	\n	TEATRO DEGLI STERPIITALIA / ITALY\nl Teatro degli Sterpi è un’associazione culturale fondata alla fine del 2016 dall’attrice Valentina Milan e dal musicista e compositore Paolo Rossi. Gli Sterpi sono formati da un gruppo di attori impegnati su diversi progetti diretti da diversi registi.
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SUMMARY:IROCK
DESCRIPTION:SINOSSI\n“IRock”\, l’ultima produzione della “Mashhad Musical Theater”\, rappresenta una rottura col passato e una nuova esperienza per la compagnia. L’opera è stata messa in scena a Teheran e Mashhad\, due importanti città dell’Iran\, riscuotendo un notevole successo di pubblico.\n“IRock” rappresenta una nuova forma di teatro che combina teatro e arti visive\, di rado inclusa nella programmazione dei teatri iraniani: lo spettacolo non ha eguali nel panorama teatrale del paese: è la storia di un reporter radiofonico e di una competizione in una stazione per trovare un suo vecchio amore.\nGli attori coinvolti in questo musical sono nomi molto noti del cinema e del teatro iraniano. Nell’arco di 50 spettacoli\, “IRock” è stato visto da più di 12 000 persone.\nDi questa compagnia fanno parte Mojtaba Shafie\, Maral Farjad\, Mahmoud Karimi e Pouya Ghazi. \n  \n\n\n\n\n\n\n\n \n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n \n\n\n\n\n\n\n\n\nSYNOPSIS\nIRock Is the “Mashhad Musical Theater” newest production\, totally different from the previous theater and a new experience for the team. The play was put in stage in Tehran and Mashhad\, two important cities of Iran\, and there was a great affluence of people who enjoyed it.\nIrock represents a new form of theater\, a combination of theater and picture\, it is rarely played in Iran and because of that Irock is different from other plays in Iran.\nAll the actors in this show are famous in Iran Theater and cinema and in more than 50 sessions of play\, more than 12000 people came to watch it.\nIt is the story of a radio reporter and a competition in a train station so that he can find his old lover.\nThis play has been written by Sahand Kheirabadi\, directed by Mohamad Niazi and produced by Massoud Hokmabadi.\nMojtaba Shafie\, Maral Farjad\, Mahmoud Karimi and Pouya Ghazi will perform on stage. \n  \n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n	DETAILS\n\n\n\nPROSA | DRAMA \ntratto dall’opera di / from Sahand Kheirabadi \nregia di / directed by Mohammad Niazi \ncompagnia / group  Mashhad Musical Theater \nstato / country  IRAN \n  \n\n\n\n\n\n\n\n	THE DIRECTOR\n\n\n\n\n\n\n	\n	MOHAMMAD NIAZIIRAN	\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n	THE GROUP\n\n\n\n\n\n\n	\n	MASHHAD MUSICAL THEATERIRAN\nLa “Mashhad Musical Theater”\, compagnia teatrale della città iraniana di Mashhad\, è stata fondata nel 2015 e ha iniziato la sua attività mettendo in scena “The Barber”\, un musical di Arash Kheirabadi. In questi anni ha prodotto spettacoli di generi diversi\, tra cui l’opera “Roozbeh’s Secret” (2017) e i musical “Phonix Orphanage” (2016) e “Pianistology” (2018)\, nominati e premiati in categorie differenti per due anni consecutivi al Fadjr International Theater Festival.
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SUMMARY:MADDALÈ
DESCRIPTION:SINOSSI\nLe periferie di Roma sono al margine di tutto. Sono un microcosmo sociale che desidera essere lasciato in pace\, abbandonato e vuoto nell’immaginazione borghese\, ma vivo e pulsante nella realtà di chi le vive. Maddalena nasce in tutto questo\, vive con il marito\, Francesco\, che è agli arresti domiciliari\, e per questo soffre un ulteriore isolamento\, lacerato da una situazione economica senza via di scampo. L’unica via di fuga è un ragazzo\, Bruno\, uno scrittore intellettuale caduto in depressione dopo il divorzio\, che approda in questo mondo sconosciuto di cui si nutre\, ma che non sa interpretare. I sogni di gloria di Bruno si scontrano con la realtà\, così come quelli di Maddalena sono distrutti dalla gabbia che vive insieme al marito. Bruno e Francesco sono speculari: Bruno è il piano superiore\, Francesco è il piano inferiore. La violenza dei due sulla donna è misurata ai loro mezzi: la violenza di Francesco è fisica\, quella di Bruno è più sottile e intellettuale\, e forse\, proprio per questa sua coscienza\, più disumana. I domiciliari di Francesco sono i domiciliari della periferia e della borgata: Maddalena è una tigre in gabbia\, non riesce a esprimere la sua violenza (come altri personaggi che la circondano)\, che sfocia incredibilmente in qualcosa di più umano e vero.  In tutto questo i sentimenti svaniscono per far spazio a un’umanità pregna di necessità\, di bisogni primordiali. \n  \n\n\n\n\n\n\n\n \n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n \n\n\n\n\n\n\n\n\nSYNOPSIS\nThe outskirts of Rome are on the edge of everything. They’re a social microcosm that wants to be left alone\, that in order to middle class minds is abandoned and empty\, but it actually is vivid and vibrant to the people who directly experience it. Maddalena was born in this context\, her husband\, Francesco\, is put under house arrest\, she feels more and more isolated and she has to deal with a critical economic condition. The only way out is Bruno\, a young writer and intellectual who spiraled into depression after his divorce and entered this unknown reality\, that he cannot understand. Bruno’s dreams shatter when he faces reality\, just as Maddalena’s ones do because of the metaphorical prison which she and her husband live in. Bruno and Francesco are symmetrical\, they just are on two different levels. The violence they inflict on the woman is based on their possibilities and resources\, so Francesco’s physically violent\, Bruno is mentally sharp and maybe\, since he is conscious of it\, he could be considered as even more brutal and violent. Francesco is under the typical outskirt house arrest: Maddalena feels like a caged tiger\, she cannot express her anger (just as other characters who surround her)\, that incredibly turns into compassion and truth. In this context feelings vanish making room to necessity and primordial needs. \n  \n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n	DETAILS\n\n\n\nPROSA | DRAMA \ntratto dall’opera di / from Paolo Congi \nregia di / directed by Benedetta Cassio \ncompagnia / group Versus  \nstato / country  ITALIA / ITALY \n\n\n\n\n\n\n\n	THE DIRECTOR\n\n\n\n\n\n	\n	BENEDETTA CASSIOITALIA / ITALY	\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n	THE GROUP\n\n\n\n\n\n	\n	VERSUSITALIA / ITALY\nLa compagnia Versus è nata a Roma nel 2018 e conta 12 persone\, che lavorano costantemente su progetti di ogni genere\, dal teatro fisico a quello di testo. L’esigenza che ha portato questo gruppo a crescere parte dalla convinzione che il teatro sia condivisione e ricerca. L’idea della compagnia è quello di coinvolgere tramite le alterità delle proposte un pubblico nuovo. L’ambizione è quella di lasciarsi contaminare da nuove idee e proposte e approfondire lo studio di temi sociali.
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SUMMARY:CSAIJKA
DESCRIPTION:SINOSSI\n“Csaijka è uno spettacolo di teatrodanza ispirato al dramma “Il gabbiano” di Anton Čechov. In questa sperimentazione teatrale l’astrattezza della prosa viene unita alla fisicità dei ballerini-attori\, che fa emergere con tanta più preponderanza i temi di fondo dell’opera\, prima tra tutti la complessità dei rapporti tra i personaggi che interagiscono sul palcoscenico. L’obiettivo primario della rappresentazione è rendere visibile al pubblico la profonda sensibilità che traspare dall’opera originale e che è sua ragion d’essere. Ho cercato di mostrarla attraverso il linguaggio della danza\, combinandola ai miei pensieri ed emozioni\, e offrendo la mia interpretazione dell’opera attraverso il potere del movimento\, creando così un’atmosfera particolarmente lirica\, che fa da sfondo alla rappresentazione del fato dei personaggi cechoviani\, dalla predestinazione al compimento della loro dannazione.” \nBorbála Blaskó \nCsaika arriva ad assumere un significato universale nella misura in cui si pone come espressione dei problemi dell’umanità\, fatti di dissidi irrisoli e irrisolvibili\, di domande prive di vere risposte.  Ciò che ne deriva è un lavoro dalle direzioni divergenti\, dalle visioni contrastanti\, che porta sulla scena relazioni prive di solidità ma legate tra di loro da una complessa rete di fili. Un lavoro che anela all’amore senza amore. \n  \n\n\n\n\n\n\n\n \n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n \n\n\n\n\n\n\n\n\nSINOSSI\n“Csaijka is a dance theatre production inspired by the play Seagull by Chekhov. I mix the prose with \nphysical theatrical elements\, thus strengthening the basic motifs of the classical Chekov play and \nthe complexity of the relationship between characters. My objective is primarily to find and \nhighlight the sensitivity of the author's intent that is evident in the original work. I try to convey this to the audience by using the language of dance and to combine it with my personal feelings and thoughts. I would like to display my own intuitions of the play with the power of movements\, and to create a particularly sensitive and lyrical atmosphere from the predestined then later damned personal fate of the Chekhovian characters”. It is a generally applicable performance that deals with the problems of the world along with unsolved and unsolvable concerns and questions without tangible answers. It is a work with undecided directions\, antagonistic views\, unreliable relation systems and multi-threaded relationships. With hunger for love without love. \n  \n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n	DETAILS\n\n\n\nPROSA | DRAMA \ntratto dall’opera di / from Anton Čechov \nregia di / directed by Borbála Blaskó \ncompagnia / group Attitude \nstato / country  UNGHERIA / HUNGARY \n\n\n\n\n\n\n\n	THE DIRECTOR\n\n\n\n\n\n\n	\n	BORBÁLA BLASKÓHUNGARY	\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n	THE GROUP\n\n\n\n\n\n\n	\n	ATTITUDEUNGHERIA / HUNGARY\nLa ATTITUDE è una giovane compagnia ungherese composta da studenti della scuola superiore di arti teatrali di Budapest Nemes Nagy Ágnes Highschool of Arts. Se questo liceo forma tradizionalmente i ragazzi per diventare professionisti dell’arte teatrale\, la creazione della compagnia ha permesso loro di dare anche forma a ciò che essi apprendono a scuola. Calandosi nel contesto della produzione teatrale e salendo sul palcoscenico nel vero senso della parola\, i ragazzi compiono una sperimentazione teatrale che prende avvio dalla ricerca e dallo studio sul movimento in quanto produttore di significato attraverso la creazione di immagini fisiche e mentali.
URL:https://www.tactfestival.org/all-events/csaika/
LOCATION:Teatro Stabile Sloveno\, Via Petronio 4\, Trieste\, 34134\, Italia
CATEGORIES:Show
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